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Una rondine non fa primavera

Consigli del contadino / primavera

Il primo poeta contadino nel dispensare consigli per le quattro stagioni così formulò i suoi ammonimenti per la dolce stagione di primavera:

Quando saranno passati sessanta giorni invernali dopo il solstizio
ecco l'astro di Arturo che lasciate le sacre correnti di Oceano
appare sul far della sera per primo e più splendente di tutti;
ed ecco la rondine con il suo stridio mattutino si lancia
verso la luce della primavera che sorge di nuovo per gli uomini.

Tu precedila e pota le viti: è questo il tempo migliore.
Ma quando la chiocciola che si porta addosso la casa
dalla terra sale sui tronchi fuggendo le Pleiadi,
allora non è più tempo di dedicarsi alla vigna,
ma di affilare le falci.
Evita di startene ozioso all'ombra e di dormire fino all'alba
quando è tempo di mietere sotto il sole che dissecca la pelle.
Allora datti da fare e porta a casa il raccolto,
al sorger dell'alba, affinché il cibo ti sia sufficiente.
L'alba infatti compie la terza parte del lavoro,
l'alba manda avanti il cammino, fa progredire il lavoro,
l'alba, appena si mostra, molti uomini sospinge per strada
e a molti buoi pone il giogo.

Esiodo, Le opere e i giorni, c.ca 700 a.C.

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